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Appello per un incontro sul futuro del nostro liceo

Appello per un incontro sul futuro del nostro liceo

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Appello per un incontro sul futuro del nostro liceo

Il momento è delicato e cruciale. È in corso la revisione del Piano degli studi liceali cantonale e, contestualmente, di quello della Scuola cantonale di commercio, i quali sono chiamati a recepire le nuove indicazioni federali contenute nella nuova Ordinanza e soprattutto nel nuovo PQS.

L'Atis e altre 4 associazioni magistrali invitano le sue socie e i suoi soci all'ASSEMBLEA CANTONALE delle e dei DOCENTI DEL SETTORE MEDIO SUPERIORE che si terrà MARTEDÌ 17 MARZO 2026, ORE 20.15 al Liceo cantonale di Bellinzona (A014)

Siamo 5 associazioni e 51 docenti attivi nel settore medio superiore che guardano con seria apprensione al futuro delle nostre scuole di maturità. La fase che il nostro sistema liceale si trova ad attraversare impone infatti scelte importanti, destinate a incidere in modo duraturo sulla qualità della formazione offerta alle nuove generazioni e sul ruolo stesso del liceo. Il momento è delicato e cruciale. È in corso la revisione del Piano degli studi liceali cantonale e, contestualmente, di quello della Scuola cantonale di commercio, i quali sono chiamati a recepire le nuove indicazioni federali contenute nella nuova Ordinanza e soprattutto nel nuovo PQS.

Questo passaggio, per molti aspetti epocale, è stato tuttavia segnato fin dall'inizio da difficoltà — più o meno manifeste — nel garantire un clima di collaborazione sereno e costruttivo tra i diversi attori coinvolti: capi sezione, direzioni scolastiche e docenti. La recente decisione del Tribunale cantonale amministrativo, che per la seconda volta ha annullato le nomine dei due capi della SIMS, ha contribuito ad accrescere un diffuso senso di disorientamento e a rendere meno chiara la direzione complessiva del processo.

Riteniamo pertanto necessario dare voce a quella parte del corpo insegnante che vede nella riforma non soltanto un adempimento formale, ma un'occasione per affrontare in modo consapevole alcune criticità che da tempo attraversano la scuola liceale. Tra queste vi sono la crescente difficoltà, nella società e tra le famiglie, di cogliere il senso e il valore di una scuola di cultura generale quale il liceo; l'aumento dei problemi di salute psicologica tra allieve, allievi e docenti; il carico di lavoro imposto dall'attuale griglia oraria, da molti ritenuto eccessivo; la progressiva estensione delle responsabilità e delle incombenze a carico del corpo docente; non da ultimo, la necessità di condizioni strutturali— come la riduzione dell'ampiezza delle classi — che rendano effettivamente praticabili le nuove forme didattiche auspicate nel nuovo PQS e che permettano ai docenti di occuparsi in modo adeguato delle problematiche delle allieve e degli allievi. Nel contempo, riteniamo essenziale confermare e valorizzare l'impianto del sistema liceale ticinese, che si distingue a livello federale per la sua capacità di condurre una parte significativa della popolazione scolastica al conseguimento della maturità e, al tempo stesso, di garantire ai propri diplomati risultati solidi nella formazione terziaria.

L'applicazione dei principi del PQS dovrebbe avvenire preservando le peculiarità di questo modello ed evitando interventi che ne modifichino l'equilibrio complessivo al solo scopo di aderire a modelli pedagogico-didattici astratti o decontestualizzati. Senza volerci sostituire ad alcuna istanza decisionale, riteniamo fondamentale disporre del tempo e degli spazi necessari per momenti autentici di confronto e di condivisione tra docenti sul senso da attribuire alla riforma, al di là degli steccati disciplinari. La scelta di avviare la revisione dei Piani degli studi attribuendo centralità ai gruppi di materia cantonali risponde a una logica comprensibile; tuttavia, in assenza di orientamenti generali sufficientemente chiari e condivisi, essa comporta il rischio di frammentare il confronto e di concentrare l'attenzione su questioni settoriali, a scapito di una riflessione sul senso complessivo della formazione liceale. Un simile esito rischierebbe di oscurare problemi di contesto preesistenti, sui quali la riforma si innesta e che ne condizionano l'attuazione. Per queste ragioni, riteniamo opportuno promuovere un'occasione di discussione a livello cantonale tra docenti che condividono tali preoccupazioni, al fine di riflettere insieme sui problemi finora riscontrati nel percorso di revisione dei Piani degli studi e, più in generale, sul significato complessivo della riforma che ci attende, nella convinzione che solo una visione d'insieme possa contribuire a rafforzare la qualità e la coerenza del processo in atto. Invitiamo pertanto tutte le insegnanti e tutti gli insegnanti a partecipare.


ASSEMBLEA CANTONALE

delle e dei

DOCENTI DEL SETTORE MEDIO SUPERIORE

MARTEDÌ 17 MARZO 2026, ORE 20.15

LICEO DI BELLINZONA,

AULA A014


Le associazioni promotrici:

  • ADSMS - Associazione dei docenti delle scuole medie superiori

  • ATIS - Associazione ticinese degli insegnanti di storia

  • Commissione di matematica della Svizzera italiana

  • ErreDiPi - gruppo scuola

  • Movimento della Scuola

I docenti:

Daniela Amsler, Ugo Balzaretti, Nicla Beretta, Tobia Bernardi, Claudia Bianchi, Maurizio Binaghi, Danilo Boggini, Matteo Bronz, Daniela Casarin-Saccomanno, Gabriele Colombo, Vanessa Cremona Visentin, Laura De Marco, Tanja Dokic, Achille Esposito, Alessandro Frigeri, Paolo Galbiati, Massimo Gezzi, Simona Ghiringhelli, Arno Gropengiesser, Nives Keller-Tognalda, Lena Laake, Natalia Lepori, Guido Lob, Tommaso Mandalà, Francesca Mariani Arcobello, Andrea Martignoni, Joëlle Matasci,Matteo Mombelli, Tiziano Moretti, Lorenzo Oleggini, Lucia Orelli Facchini, Amanda Ostinelli, MarcoOstoni, Nicola Pè, Manolo Pellegrini, Dario Petrini, Monica Pronzini, Enrico Quaresmini, LorenzoRavano, Cédric Roduit, Isabella Rossi, Oscar Sanz Aguilar, Kelly Scapozza, Camilla Schandroch, Saffia Shaukat, Alberto Spriano, Miriam Siragusa, Lidia Targa, Francesca Tognina Moretti, Sara Tognola, Davide Vicini

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ATIS - INFORMAZIONI GENERALI

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

Associazione ticinese degli insegnanti di storia - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - https://www.atistoria.ch